I rappresentanti al corso di aggiornamento sulla Riforma

Una conferenza univoca! Questa è stato l’incontro a cui i nostri rappresentanti di istituto Giulio Vianello, Elisabetta Goi, Umberto Facchin e Federico Gasparinetti con la presenza anche del rappresentante di consulta Nicola Scopelliti, hanno partecipato in data 21 novembre 2011 a Udine.
Una lezione con un puro e mero intento:convincere gli studenti di quanto sia “buona” la riforma Gelmini. Una lezione, definiamola così, sul futuro e il bisogno di essere sempre al passo con i tempi, cosa apprezzabile anche se da un punto di vista basato sui fatti non è così, basti dare un’occhiata ai numeri di tagli messi in atto dalla riforma, dove le ore di laboratorio vengo ridotte come quelle dedicate agli stage per gli istituti tecnici-professionali, e l’eliminazione della seconda lingua per tutte le scuole. Alberto Felice De Toni ha esposto un argomento decisamente interessante: l’importanza del futuro nelle nostre vite e il bisogno di tutti di osare nelle cose. Un particolare non trascurabile è l’argomento dell’incontro, la riforma. Il tecnico De Toni ha dribblato con maestria, o forse neanche troppa, l’argomento, utilizzando una scusa degna dei bar, cioè “ragazzi, mi dispiace, non c’è più tempo”. Sconcertante, oltre che chiaro segno di una scarsa convinzione dello stesso capo della commissione incaricata di definire i punti della riforma. Passati oltre i punti riforma e, dunque inevitabilmente, tagli, siamo passati subito ai doveri dello studente, ai doveri nei confronti non di se stesso, ma della comunità e dunque dello stato, quali il dovere di un impegno costante nello studio, il credere nella riforma come una cosa positiva oppure agire è da leader. Nel momento in cui viene fatto un discorso del genere a persone dotate di un minimo di intelletto, inevitabilmente ci saranno sicuramente delle contestazioni, delle richieste di spiegazioni, e anche qui la signora Beltrame, capo dell’ufficio istruzione e ricerca della regione Friuli-Venezia-Giulia, e De Toni hanno ovviato al problema, escludento qualsiasi area di dibattito ponendo agli studenti la stessa frase già proposta in precedenza: “ragazzi, ci dispiace, non c’è più tempo”. A noi è sembrato, in tale occasione, che il fattore tempo fosse irrilevante, oltre che una pessima scusa, dunque ci siamo fermati oltre il tempo stabilito, ponendo le nostre obiezioni sui tagli, alle quali ha risposto solo la signora Beltrame, dicendoci che l’Italia sta attraversando una crisi mondiale e che questa è l’unica soluzione. Il signor De Toni sembrava assolutamente estraneo alla cosa, tanto che non è intervenuto in difesa della “sua” riforma. Nel momento in cui si sono trovati completamente spiazzati, sono corsi ai ripari ponendosi come sostenitori degli studenti nonché loro alleati. La conferenza si è conclusa con un nulla di fatto, lasciando gli studenti con un interrogativo: cos’è questa riforma, e, se è davvero una cosa buona come dicono, perché i loro ideatori non hanno difeso le loro idee contrastando e argomentando ciò che gli studenti hanno contestato?

Umberto Facchin

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