Esiste una scienza postmoderna? Il caso particolare della medicina

Domani mercoledì 29 febbraio 2012 alle ore 18.00, presso la Sala “Teresina Degan” della Biblioteca Civica di Pordenone, ci sarà il quarto appuntamento con le Conversazioni sul Postmoderno. Letture critiche del nostro tempo organizzato in collaborazione tra Biblioteca Civica, Liceo Leopardi-Majorana e Società Filosofica Italiana Sezione Friuli Venezia Giulia.L’ingresso è libero a tutta la cittadinanza. Domani nello specifico interverranno:  Eliana Villalta e Piero Cappelletti.

Un duplice interrogativo sorregge la conversazione a due voci in questo quarto incontro: da un lato ci s’interrogherà sul peculiare statuto epistemologico della medicina, dall’altro sulla liceità di un suo accostamento al pensiero di alcuni filosofi considerati postmoderni, più che al fenomeno sociologico complessivo. Data l’ampiezza delle questioni poste, abbiamo scelto di affrontare solamente alcuni punti ritenuti decisivi, scartando risolutamente la possibilità di accostarci alla nebulosa di “medicine postmoderne” o alternative, come pure allo spettro della patologie oramai qualificate con lo stesso vago aggettivo. Dopo una breve introduzione, si cercherà di rendere conto della specificità teorica e pratica della medicina, illustrandone alcuni problemi di metodo, anche mediante l’esemplificazione di alcuni modelli diffusi. Si discuterà quindi su tali modelli, affrontando in seguito i problemi posti dalla relazione terapeutica e dalla “medicalizzazione” delle nostre società. Sebbene il tema si possa prestare ad un approfondimento sul versante della biopolitica, tale angolatura ci è sembrata meno pertinente in questo contesto, pur essendo essa stessa una spia della difficoltà di circoscrivere filosoficamente il postmoderno. Abbiamo perciò preferito prendere altre direzioni. Una parte della conversazione toccherà, infatti, la discussione attuale sulla formazione medica e sulla possibile riforma dell’insegnamento universitario, poiché esso sta a cuore sia alle istituzioni mediche, sia ai cittadini in generale, soprattutto ai giovani.

Oltre all’esigenza di delimitare il campo discorsivo, tali scelte ci sembrano suggerite dal taglio della stessa domanda e, soprattutto, dalla presenza di una profonda riflessione sulla medicina e sulle scienze della vita attuata da Michel Foucault e Jacques Derrida nel corso di tutta la loro opera. Il loro pensiero, a torto definito spregiativamente postmoderno ed erroneamente considerato ostile alle scienze, ha permesso di comprendere questo vastissimo campo di saperi spesso trascurato dalle epistemologie e delle storie della scienza più celebri nella seconda metà del Novecento. Anche se la loro non è una domanda tradizionale sul metodo o sulla verificabilità o falsificabilità empirica o sperimentale in medicina, certamente essi si sono interrogati a lungo sulle condizioni di possibilità delle scienze. La risposta alla domanda Esiste una scienza postmoderna resta invece da scoprire.

 Eliana Villalta e Piero Cappelletti

Eliana Villalta insegna Storia e Filosofia nel Liceo Scientifico di San Vito al Tagliamento. Si è laureata presso l’Università di Bologna con Enzo Melandri, presentando una tesi sulla fantasia nel De Anima di Aristotele. Dopo la laurea ha collaborato continuativamente con la Sezione Friuli-Venezia Giulia, nella quale ricopre ruoli organizzativi, direttivi e redazionali. Alcuni suoi articoli sono apparsi nella rivista “Edizione”. È recentemente uscito presso l’editore Mimesis l’ultimo volume dei Quaderni della Rivista “Edizione”, Animali, uomini e oltre, da lei curato insieme a C. Furlanetto.

 

Piero Cappelletti, medico, è stato a lungo Primario del Laboratorio di Patologia Clinica dell’Ospedale di Pordenone e Direttore del Dipartimento di Medicina di Laboratorio. Attualmente è Direttore Generale del CRO di Aviano. È stato Professore a contratto presso la Facoltà di Medicina di Udine per diversi anni e si è dedicato all’attività scientifica, anche come Presidente Nazionale della Società Italiana di Medicina di Laboratorio. Da 7 anni è Direttore Responsabile della “Rivista Italiana della Medicina di Laboratorio”, Springer Editore. Attualmente è al secondo mandato come Presidente dell’Ordine dei Medici, chirurghi ed odontoiatri della Provincia di Pordenone.

 

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