Mappe retrò, Fede sindaco di Cuneo e super-vincite: ecco i pesci d’aprile

Turisti spaziali, vincite milionarie, candidature fasulle, applicazioni per nostalgici dell’archeologia informatica: arrivano via mail, si propongono in Rete come eventi accattivanti o clamorosi ma altrettanto clamorosamente falsi, i pesci d’aprile che anche quest’anno sfidano la credulità di lettori e navigatori per celebrare il giorno dedicato alle burle. Emilio Fede candidato sindaco a Cuneo: «chissà, magari gli ho dato un’idea, c’è ancora tempo fino a martedì», dice il presidente del Consiglio comunale Beppe Tassone, che sul suo sito, «che in queste ore è andato in tilt», ha pubblicato la falsa notizia ma corredandola di diversi indizi “ittici” e parlando quindi di raccolta di firme «sommersa» ad opera di un non meglio precisato «Franco Tinca», per poi svelare lo scherzo soltanto alla fine del comunicato. Confessa anche Augusto Santori, a Roma consigliere Pdl del XV Municipio: l’annuncio della vincita di 500mila euro con un Gratta e Vinci, ufficializzato in una nota, era un pesce d’aprile. «Ieri sera ho acquistato un Gratta&Vinci e ho vinto 500mila euro, non mi vergogno né a dirlo né a renderlo pubblico, perché credo che questo genere di fortune vadano condivise e, ove possibile, siano da destinare a chi ne ha più bisogno», aveva scritto. «Destinerò il ricavato della vincita di ieri -aveva annunciato- in un’attività sociale e a breve avrò modo di comunicare più nel dettaglio che cosa in particolare avremo modo di costruire e mettere a disposizione della collettività e in particolare dei più bisognosi». Interpellato sullo strano comunicato ufficiale, Santori alla fine ammette lo scherzo, ma tiene a fare una precisazione: «se mi capitasse una cosa del genere devolverei davvero il 50% della vincita a fini sociali e benefici, in particolare -spiega- alle associazioni che lottano contro la ludopatia». Confessione a metà, invece, per Carlo Rienzi, presidente del Codacons, dopo che l’associazione da lui guidata ha messo in rete un comunicato che preannunciava una «clamorosa conferenza stampa dall’orbita terrestre» per presentare la «carta dei diritti dei viaggiatori dello spazio». «Non ne so niente -si schermisce sulle prime- se è un pesce d’aprile l’hanno fatto anche a me» per poi aggiungere: «certo è strano, effettivamente non ho in programma a breve alcuna conferenza spaziale, ma devo dire che per la verità c’era l’idea di realizzare una carta dei diritti dei viaggiatori dello spazio. E ora mi scusi che sto partendo per Houston…». Un altro pesce d’aprile solletica invece la nostalgia degli amanti dei videogiochi anni ’80, con l’annuncio del lancio di Google Maps in versione 8-bit da parte del colosso di Mountain View. Nel video i programmatori di Google spiegano che il servizio di mappe sarà a breve disponibile in stile “retrò”, con una cassetta da inserire nella Nintendo Nes, la mitica console anni ’80.

L’articolo completo e gli approfondimenti sono disponibili all’indirizzo: http://www3.lastampa.it/costume/sezioni/articolo/lstp/448623/

Questo articolo è stato pubblicato in Agorà da rc . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...