LA SEZIONE AUREA. STORIA DI UN NUMERO E DI UN MISTERO CHE DURA DA TREMILA ANNI

Quello di Mario Livio non è uno di quei tanti libri che illustrano le caratteristiche e proprietà della sezione aurea seguendo un profilo piatto in cui prevale la trattazione matematica, spesso risultante al lettore comune troppo pesante. Al contrario “La sezione aurea” cerca di avvicinare il lettore verso la realtà che lo circonda, spingendolo a guardare il mondo da una prospettiva diversa, quella del matematico. Il lettore incuriosito scopre così attraverso questo scritto le relazioni matematiche sottese al mondo della natura, dell’arte, della poesia, della musica e molto altro. Con uno stile semplice e piacevole Mario Livio costruisce un percorso dettagliato di una delle realtà più misteriose e affascinanti della storia della matematica.

Keplero scrive a proposito del rapporto aureo: « La geometria ha due grandi tesori: uno è il teorema di Pitagora; l’altro è la divisione di un segmento secondo il rapporto medio ed estremo. Possiamo paragonare il primo a una certa quantità d’oro, e definire il secondo una pietra preziosa.»  Ma in cosa consiste realmente questo tesoro? Cosa rende questo numero tanto speciale? Lo scrittore guida il lettore attraverso un meraviglioso viaggio sulle proprietà e sulle incredibili manifestazioni del rapporto aureo, svelando i legami più nascosti con le più disparate discipline, dall’arte alla musica, dalla psicologia alla fisica. Ed è proprio in questo che si concretizza il fascino di questo numero: il suo aspetto armonioso accomuna il “Sacramento dell’Ultima Cena” di Salvador Dalì, la disposizione dei petali di una rosa e dei semi di una mela, la forma a spirale del Nautilus, la successione di Fibonacci e molti altri aspetti.

Dopo la delineazione del profilo algebrico e geometrico del rapporto aureo, segue una digressione storica sulla scoperta di quest’ultimo che fonda le proprie origini al tempo dei greci, quando era già conosciuto dai Pitagorici. In seguito è stato studiato da Euclide e importanti scoperte sono state portate avanti da personaggi rinascimentali come Pacioli, Fibonacci e Keplero.

All’excursus storico e a digressioni sulle proprietà di alcune figure geometriche legate alla sezione aurea (una delle più famose è il pentagono regolare), segue una trattazione sulle opere architettoniche, pittoriche e scultoree la cui armonia è strettamente legata a una naturale tendenza verso l’equilibrio estetico. In merito a ciò, Mario Livio dimostra un atteggiamento piuttosto critico e vuole sfatare le leggende che individuano in ogni composizione artistica la presenza della sezione aurea. Opere come la Grande Piramide di Giza e il Partenone, ad esempio, celano dietro alle loro proporzioni un’armonia estetica che molti studiosi attribuiscono all’utilizzo da parte dei greci del rapporto aureo. Non lontani da questa realtà sono anche dipinti come “La Parade” di George Seurat, “Madonna di Ognissanti” di Giotto e opere di Leonardo da Vinci.

Mario Livio analizza inoltre il rapporto tra il rapporto aureo e il mondo della musica, in cui si manifesta nelle composizioni di importanti musicisti quali Mozart, Bartock, Debussy e Schillinger. Ma l’utilizzo della sezione aurea non si limita qui: le sue proporzioni costituiscono gli schemi compositivi dei tasselli di Penrose e di molte opere poetiche, a partire dalle poesie di Virgilio fino a Dante e a Goethe.

Nell’ultima parte del libro Mario Livio illustra al lettore l’influenza del rapporto aureo nell’analisi del mercato azionario, fenomeno studiato dal contabile Ralph Nelson Elliott.

L’opera si chiude con un’ampia riflessione sull’importanza che la sezione aurea, rappresentante più in generale della matematica, ricopre all’interno delle leggi che regolano il nostro Universo. In particolare l’autore si chiede se la matematica sia insita nell’uomo e soprattutto in Colui che lo ha creato, vista l’inspiegabile presenza di aspetti riconducibili a leggi matematiche. Criticamente lo scrittore ci rivolge un’ultima domanda che racchiude il fulcro dell’enigma sull’efficacia della matematica: Dio è un matematico?

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