“Sei ore di allenamento al giorno per diventare il re italiano di Ruzzle”

Antonio CacopardiPolpastrelli fulminei e sinapsi scattanti. Sono le “armi” di Antonio Cacopardi, il “re” italiano di Ruzzle. Palermitano, studente 20enne d’ingegneria, ha trionfato nella prima edizione dei campionati italiani sponsorizzati da WebHub e Supermoney. Il fenomeno ha sbaragliato la concorrenza, oltre 70 mila giocatori armati di smartphone e tablet dai quattro angoli dello Stivale. La sua cavalcata è durata cinque settimane con un ruolino quasi immacolato: 700 sfide vinte e solo 3 ko con un record di oltre 11 mila punti (circa 155 parole trovate). Un successo ancor più impressionante, considerato il debutto tardivo con lo “scarabeo 2.0”: «Ho conosciuto Ruzzle per caso a febbraio e ho subito capito che avevo un talento innato. Come per i sudoku, l’altra mia passione». Non sa spiegare altrimenti la sua predisposizione: «“Prevedo” le parole: mentre ne digito una, ne ho già individuate altre quattro». Ma la “stoffa” non basta. Sono serviti allenamenti di 5-6 ore al giorno per diventare il migliore in Italia: «La caccia alla parola perfetta era diventata come una droga, per un periodo ho anche smesso di studiare: avevo sempre gli occhi rossi», racconta Antonio. Nell’immenso mondo di Ruzzle, 10 milioni di giocatori di 128 Paesi diversi, la sua classe non è passata inosservata. Presto molti utenti hanno iniziato a sospettare della trasparenza dei suoi successi: «Impossibile comporre tre parole al secondo», l’accusa. Ma sono stati subito smentiti. Gli organizzatori del torneo hanno creato una task force anti-furbetti, che con sofisticate tecniche di rilevazione ha smascherato centinaia di utenti: usavano cervellotici software per individuare più parole. In questo elenco, però, il nickname di Antonio, totyno93, non appariva. Un’impresa pulita, insomma: così il giovane palermitano si è portato a casa un MacBook. Il primo premio di una lunga serie? «Niente affatto, mi sto disintossicando. Ora penso solo a passare Analisi».

Twitter@FilippoFemia
lastampa.it

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