Alle matricole fuori sede (e non solo): una cosa che vale la pena sapere sugli affitti

affittiGli esami di maturità, anche quest’anno, sono ormai finiti quasi per tutti, il ciclo della vita studentesca continua e si apre per molti di voi la stagione dell’università.
E’ superfluo rimarcare si tratti di uno dei periodi più importanti e gioiosi della vita, e che alla acquisita maggior indipendenza/autonomia facciano da contraltare nuove responsabilità, nuovi impegni, nuove sfide.
Tra le questioni che vi troverete ad affrontare se deciderete di essere studenti fuori sede (ma anche se sceglierete la via del lavoro, uscendo dal “nido” familiare), c’è il problema di trovare casa, ossia della locazione – come andrebbe chiamata ma che volgarmente battezziamo “affitto”- di un appartamento o altro immobile in cui abitare durante la vostra carriera universitaria .
Nell’oceano di contratti, spese condominiali, millesimi, bollette, etc. in cui vi troverete a navigare, desidero portare alla vostra attenzione l’esistenza di una goccia, un’informazione che forse per alcuni di voi si rivelerà utile.
Mi riferisco all’ipotesi (purtroppo non rara) in cui nel vostro rapporto di “affitto” vi venga proposto o accettiate il pagamento del canone di locazione “in nero” (ossia senza contratto di locazione registrato), o di un canone registrato più basso di quello che realmente pagate.
In questo caso ci sarà certo qualche risparmio per voi e sicuramente per chi vi concede l’immobile in locazione, ma oltre a frodare lo Stato e la collettività, con tutte le conseguenze del caso, rinunciate anche a molti diritti.
Dove voglio arrivare?

Il D.lgs.n.23 del 14 marzo 2011, famoso per l’introduzione della cd. “cedolare secca”, vi offre una scelta non da poco: la possibilità di denunciare il contratto e di registrarlo voi stessi, conseguendo svariati vantaggi di tipo fiscale ed economico.
In soldoni, il contratto che registrerete avrà automaticamente durata di 4 anni (rinnovabile per altri 4), e il canone di locazione che pagherete (calcolato moltiplicando per tre la rendita catastale), sarà molto più basso – fino all’80%- dei canoni di mercato!
Per uno studente fuori sede, soprattutto in tempi di crisi come questi, è un risparmio non da poco!
A questo aggiungete tutte le garanzie ed i diritti che scaturiscono da una locazione regolarizzata (e se volete il fatto che lo Stato scovi un evasore che guadagnava a discapito della collettività), ed ecco come forse, se capiterete in una situazione analoga, vi avrà giovato aver letto questo articolo.

Matteo Leffi

Ps: chiaramente questa è una trattazione sintetica e per sua natura incompleta; ad esempio denunciare la situazione di illegalità e registrare il contratto sono attività che richiedono il rispetto di determinate procedure e la necessità di provare ciò che si afferma.
Per chi fosse maggiormente interessato, consiglio:

http://www.cedolare-secca.it/denuncia-affitti-in-nero.php


http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/5628bb00466843a59bfbfbd090fac296/art_3_dl_23.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=5628bb00466843a59bfbfbd090fac296

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