Filosofiagrado 2013 / 24 agosto-15 settembre

Filosofia Grado 2013“La figura del padre è tornata sulla scena del dibattito culturale. Se ne parla per dichiarare il suo declino, oppure la sua scomparsa, perfino la sua evaporazione. Riportata al centro dei discorsi attuali sulla nostra condizione storica e culturale, di questa figura si parla nel tono di una perdita che parrebbe irrevocabile. Inoltre, quando diciamo padre, non possiamo non evocare – assieme a lui – tutta una serie di figure che ne rappresentano altrettante declinazioni: il maestro (“buono” o “cattivo” che sia), la guida, l’insegnante, il leader ecc., ovvero tutte quelle figure dell’autorità che, in misura diversa, incarnano un’idea di padronanza di sé come modello di vita da riconoscere, rispettare e desiderare. Tra i tanti segni della nostra epoca di nichilismo compiuto, l’eclisse di questa figura è forse quello più spaesante. Ma, se di eclisse si tratta, sarebbe consolatorio pensare che ciò che occulta il sole paterno lo faccia solo per un breve lasso di tempo. Il tempo dell’eclisse sarebbe allora il tempo dell’attesa del ritorno del padre a un presunto antico fulgore.
La nostra ipotesi è che, invece, l’eclisse sia irreversibile ed essenzialmente legata alle trasformazioni della cultura occidentale, eco della nietzschiana “morte di Dio” di cui cominciamo a intendere l’ampiezza e la portata. Così, nel tempo di un’attesa che non potrà che rimanere delusa, si elabora il lutto per la perdita e si assiste, con un certo senso di rassegnazione, al proliferare di figure sostitutive a quella paterna, varianti talvolta oscene, talaltra patetiche che, con la loro semplice apparizione, vorrebbero dare senso a un diffuso sentimento di nostalgia per l’autorità paterna. Da un lato queste figure sostitutive placano la nostra sensazione di vuoto, dall’altro occupano abusivamente il posto simbolico del padre: leader perversi, manager irresponsabili, maestri incompetenti, padri assenti, autorità inadempienti ecc. popolano così il nostro immaginario sociale e la nostra esperienza quotidiana, diventando cattivi modelli per una generazione di figli che, ora con ottime ragioni, dichiarano la loro estraneità a un mondo in crisi.
Per l’edizione 2013 Filosofiagrado ha convocato filosofi, teologi, psicanalisti, insegnanti per provare a riconoscere i termini della questione, per costruire un discorso minimo che ci permetta di raccontare l’eclisse e la nostalgia del padre, per comprendere qual è la posta in gioco etica e politica di questo ulteriore, decisivo, aspetto della crisi che stiamo attraversando. Alle conferenze, alle tavole rotonde, alle presentazioni di libri, al laboratorio di filosofia e di cinema, si aggiungerò la novità di quest’anno: una Summer School dedicata interamente allo studio della figura simbolica del padre e all’analisi dell’istituzione familiare. Filosofiagrado diventa così, da occasione di divulgazione filosofica, un laboratorio aperto per la costruzione di un sapere critico sempre più necessario”.

filosofiagrado.it

Il programma della manifestazione.

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