Capolavoro di Canova distrutto per sempre


canova-internaPrima o poi doveva succedere: il mostrificio italico ha fatto una vittima illustre. Il 2 agosto un bassorilievo in gesso di Antonio Canova è stato staccato dal muro dell’Accademia d’Arte di Perugia per essere spedito a soli 24 chilometri di distanza, a una trascurabile mostra di Assisi intitolata semplicemente “Canova”. L’operazione, affidata alla ditta di trasporti Alessandro Maggi di Pietrasanta, è stata fatale: il gesso, cadendo, si è ridotto in mille pezzi. E non c’è restauro che tenga. L’opera era uno dei pochi esemplari noti dell’Uccisione di Priamo, episodio omerico che insieme ad altre famose scene della letteratura classica ispirarono a Canova una delle sue più celebri serie di bassorilievi. Proprio come il bronzo, il gesso consente di moltiplicare gli originali, e in questi casi l’importanza dell’esemplare è legata alle circostanze della creazione: e quello di Perugia aveva tutte le carte in regola, perché era stato donato all’Accademia dagli eredi dello stesso Canova. L’assicurazione dovrebbe ripagare 700.000 euro. Magra consolazione: la nostra generazione ha distrutto qualcosa di unico e irripetibile, che non passeremo ai nostri figli.

Delitto nel delitto, su questo episodio clamoroso è scesa una coltre di silenzio: la notizia non è riuscita a evadere da scarne cronache locali, e i grandi giornali (che vivono anche del business delle mostre) si sono ben guardati dal raccontare il disastro perugino. Né il sito dell’Accademia né quello del ministero per i Beni Culturali ne danno notizia. L’unico che ha messo il dito nella piaga è lo storico dell’arte Francesco Federico Mancini, in una bella intervista al Corriere dell’Umbria. Mancini chiarisce assai bene la costellazione strumentale e commerciale sotto la quale è nata la mostra che è all’origine di quella che definisce una “gravissima perdita per il nostro patrimonio” che suscita “sconcerto e indignazione”.

La mostra di Assisi è una specie di franchising della Gipsoteca Canoviana di Possagno, l’istituzione che raccoglie l’eredità dell’artista, e che oggi è stata trasformata in una fondazione, e dunque immancabilmente cannibalizzata dalla politica. Il suo presidente, infatti, è il solito Giancarlo Galan, l’ex ministro pdl per i Beni Culturali il cui consigliere saccheggiò la Biblioteca dei Girolamini a Napoli. Il rapporto culturale tra Galan e Canova è ben chiarito dalla scelta di far realizzare  (nel novembre 2012) un catalogo di Intimissimi nella Gipsoteca: una galleria fotografica in cui tombe papali, santi e eroi classici servono a vendere mutande e reggicalze. Una scelta benedetta dall’allora sottosegretario ai Beni Culturali Roberto Cecchi (governo Monti), il quale dichiarò sottilmente che “economia e cultura sono un tutt’uno, non a caso siamo il Bel Paese”. La mostra di Assisi è l’esatta attuazione di questa linea: non ha un progetto scientifico (anche se ha un comitato che vanta direttori generali Mibac e soprintendenti: i quali forse dovrebbero lasciarlo, visto il tragico epilogo), non ha una linea culturale. È un’antologica da cassetta che sarebbe giustificata dal fatto che il fratello di Canova aveva possedimenti in Umbria: parole incredibili, ma vere, del direttore artistico culturale di Perugia-Assisi 2019, che è il carrozzone di una delle quasi venti candidature italiane a capitale della cultura europea nel 2019. Un direttore (meraviglia nella meraviglia) che è il critico letterario Arnaldo Colasanti, noto ai più per aver condotto un’edizione di Uno Mattina Estate.

Proprio il tandem europeo Perugia-Assisi è il motivo per cui la mostra di Canova (invece di svolgersi semmai all’Accademia di Perugia, dove avrebbe avuto più senso e più sicurezza) è stata programmata ad Assisi: dando la stura a un coro di esilaranti scempiaggini, come quella (avanzata dal direttore della sventurata Accademia perugina) sulle affinità armoniche tra le forme neoclassiche di Canova e i versi medioevali di San Francesco. Ma c’è poco da ridere: i cocci del rilievo di Canova ci ricordano che il mostrificio politico-commerciale in servizio permanente-effettivo non mette a rischio solo la funzione civile e culturale del patrimonio. Ne minaccia la stessa sopravvivenza materiale. Il Mibac diretto da Massimo Bray ha stoppato la terrificante mostra di Roma Barocca prevista a Pechino e annullato l’esibizione commerciale del San Giovannino di Michelangelo alla Galleria Borghese. Ma è tutto il sistema a dover essere profondamente innovato. E non è il caso di aspettare altri cocci.

(Tomaso Montanari, Da Il Fatto Quotidiano del 5 settembre 2013)

Trasloco


lavori_in_corsoBlogleomajor sta per traslocare: stiamo finendo di sistemare la nuova casa, che sarà nel dominio del sito della scuola (leomajor.pn.it/blog). Per voi non cambia nulla, per noi molto, perché abbiamo potuto correggere alcuni errori grafici.
Il blog sarà accessibile dal sito della scuola con un frame in evidenza. Se (dai prossimi giorni) digiterete blogleomajor.wordpress.com, sarete comunque indirizzati nel nuovo spazio.

Lo stesso vale per il blog della biblioteca (leomajor.pn.it/biblioteca), che avrà una veste più semplice e funzionale. Inoltre la biblioteca avrà anche una Pagina Facebook, un altro canale dove trovare le stesse informazioni.

Andate a dare un’occhiata!

Corso di analisi Matematica


giochi-matematiciPer gli studenti delle classi terminali del Liceo Classico e del Liceo Sociopsicopedagogico che desiderano approfondire argomenti di matematica in modo da poter affrontare meglio le facoltà universitarie a carattere scientifico (in particolare i test di ingresso dei corsi di Matematica) verrà istituito un corso di Analisi Matematica.
Di seguito è riportato il calendario del corso, che potrà subire variazioni in base all’interesse e alle esigenze degli studenti.
Il corso sarà tenuto dal prof. Daniele Celotto, sarà strutturato in 10 lezioni da 2 ore, per totale di 20 ore, e si terrà di norma una volta la settimana, il giovedì, dalle ore 14.00 alle ore 16.00  (eventuali variazioni potranno essere concordate con i partecipanti), nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, in sede centrale. La prima lezione è prevista per giovedì 3 ottobre p.v. dalle 14.00 alle 16.00.
Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione a coloro che avranno partecipato ad almeno il 70% delle lezioni.
Coloro che intendono iscriversi possono dare la loro adesione contattando direttamente il prof. Celotto oppure la segreteria didattica.

PROGRAMMA DEL CORSO DI ANALISI

– FUNZIONI: Definizione di funzione. Funzioni iniettive, suriettive e biettive. Rappresentazione di una funzione. Funzioni monotòne, periodiche, pari e dispari. Funzioni composte. Funzioni inverse. Funzione esponenziale e logaritmica. Funzioni elementari. Funzioni goniometriche. 2 h

– NOZIONI DI TOPOLOGIA IN R: Richiami sui numeri reali. Intervalli. Estremo superiore ed inferiore di un insieme limitato di numeri reali. Intorni di un numero o di un punto. Punti di accumulazione. Punti interni, esterni e di frontiera. 3 h

– LIMITI E CONTINUITA’ PER LE FUNZIONI DI UNA VARIABILE: Definizione di limite. Algebra dei limiti. Funzioni continue. Due limiti fondamentali. Forme indeterminate. Punti di discontinuità per una funzione. 5 h

– DERIVATE DELLE FUNZIONI DI UNA VARIABILE: Problemi che conducono al concetto di derivata. Derivata di funzioni elementari. Interpretazione geometrica della derivata. Derivate di una somma, di un prodotto e di un quoziente. Derivata di una funzione composta. Derivate di ordine superiore. (Equazione della tangente a una curva.) 4 h

– STUDIO DEL GRAFICO DI UNA FUNZIONE: Massimi e minimi assoluti e relativi di una funzione. Criterio per l’esistenza di estremi relativi. Concavità e convessità di una funzione. Punti di flesso. Asintoti. Studio di una funzione. (Risoluzione grafica delle equazioni e delle disequazioni.) 3 h

– INTEGRALI INDEFINITI, INTEGRALI DEFINITI: Primitive. Integrali indefiniti immediati. Integrazione per scomposizione, per cambiamento di variabile, per parti. Problema delle aree. Significato geometrico dell’integrale definito. Teorema della media. Teorema fondamentale di integrazione. Integrazioni di funzioni razionali. (Volume di un solido di rotazione. Calcolo di aree e di volumi. Applicazioni in Fisica.) 3 h

I disturbi dell’apprendimento – XXII Congresso Nazionale AIRIPA

Immagine


locandina disturbi apprendimento

Leggiamo insieme – per ragazzi delle scuole superiori

Immagine


Leggiamo insieme

Caos apparente – Mostra di Gianluigi Colin

Immagine


Mostra Colin

Corsi di approfondimento “Calcolo Combinatorio ed elementi di probabilità”


universo2Si comunica che giovedì 26 settembre p.v. inizierà un corso di approfondimento di 10 ore di “Calcolo combinatorio ed elementi di probabilità”, per gli alunni delle classi 5^ Liceo Scientifico e Sociopsicopedagogico e III Liceo Classico, tenuto dalla prof.ssa Pilosio Susi, con il seguente calendario:

• giovedì 26 settembre, dalle ore 14.00 alle ore 16.00
• lunedì 30 settembre, dalle ore 14.00 alle ore 16.00
• lunedì 7 Ottobre, dalle ore 14.00 alle ore 16.00
• lunedì 14 Ottobre, dalle ore 14.00 alle ore 16.00
• lunedì 21 Ottobre, dalle ore 14.00 alle ore 16.00

Eventuali variazioni di giornata e orario saranno concordate con gli studenti stessi. Le
lezioni si terranno in aula 28, in sede centrale.
Durante il corso saranno trattati i seguenti argomenti:
• coefficienti binomiali e calcolo combinatorio;
• successioni, progressioni aritmetiche e geometriche; successione di Fibonacci;
sezione aurea; frattali;
• permutazioni, disposizioni e combinazioni;
• elementi di probabilità; probabilità totale, condizionata, composta;
• risoluzione di quesiti presenti nei test d’ammissione all’università.

L’iscrizione al corso va fatta in segreteria didattica, entro martedì 24 Settembre.

Al via il Bando del Premio Teglio Poesia 2014


nuovaAl via il bando per la XV edizione del Premio Teglio Poesia, il rinomato concorso letterario rivolto ai giovani, promosso dal Comune di Teglio Veneto in collaborazione con l’associazione culturale Porto dei Benandanti. Il Premio Teglio Poesia sta diventando un punto di riferimento per la «poesia giovane» per la qualità e per la forte partecipazione che richiama nel panorama nazionale, nonché per il serio lavoro della giuria, caratterizzato dall’intenzione di dar vita ad uno spazio capace di cogliere e valorizzare realmente le nuove voci poetiche.
A selezionare i premiati sarà una giuria composta da alcuni dei protagonisti della poesia italiana contemporanea, dal direttore artistico di Pordenonelegge.it,  Gian Mario Villalta, che la presiederà, a Roberto Cescon, Fabio Franzin, Roberto Ferrari, Piero Simon Ostan e Francesco Tomada. Forte del successo dell’edizione precedente che ha visto più di 500 partecipanti, il Premio Teglio Poesia quest’anno presenta alcune novità: per la prima volta non sarà suddiviso nelle due sezioni Dialetto ed Italiano, ma l’attenzione ricadrà verso il fare poetico in tutte le sue declinazioni.
Inoltre saranno avviati dei “Laboratori di poesia diffusa” aperti a tutte le scuole elementari, medie e superiori d’Italia, un’occasione per far cimentare i ragazzi nell’ascolto della parola poetica e nella scrittura di poesie. A tale iniziativa hanno  già aderito poeti come Roberto Cescon (Pordenone), Azzurra D’Agostino (Bologna), Gianluca D’Andrea (Messina), Tommaso Di Dio (Milano), Matteo Fantuzzi ( Lugo di Romagna, RA), Giovanna Frene (Asolo, TV), Isabella Leardini (Rimini),  Rossella Renzi (Conselice, RA) e Francesco Targhetta (Treviso).
L’attenzione alle scuole è senza dubbio uno dei motivi essenziali del progetto, essendo l’obiettivo del Premio Teglio Poesia quello di promuovere la «poesia giovane». Per questo il premio si sviluppa in due sezioni, la prima aperta ai poeti under 40 che scrivono in dialetto e in italiano, la seconda intitolata “Barba Zep”, interamente dedicata alla poesia nelle scuole.
I poeti vincitori saranno premiati nel mese di giugno 2014, nel corso di una serata interamente dedicata nell’ambito del Festival Notturni Di_versia Teglio Veneto. In palio tre premi in denaro: 1000 euro per il primo classificato, 500 per il secondo e 300 per il terzo, oltre che buoni libro per gli studenti che parteciperanno alla sezione “Barba Zep”.

Scarica il bando:

Bando del Premio Teglio Poesia 2014

Bando per corso di Certificazione EPICT all’uso pedagogico della LIM


ragazzo pcSKILL On LINE – Provider EPICT per la Certificazione Europea sull’Uso Pedagogico delle tecnologie digitali EPICT

propone un nuovo bando per la partecipazione al Corso di FORMAZIONE A DISTANZA

di preparazione alla CERTIFICAZIONE EPICT LIM BRONZE 50*

con scadenza: 13/09/2013

La Certificazione EPICT LIM Bronze 50* attesta la competenza di progettazione di scenari di apprendimento innovativi che vedano l’uso delle seguenti tecnologie digitali:

  • LIM (Lavagna Interattiva Multimediale)
  • Internet e della Ricerca di Informazioni
  • Presentazioni e racconti interattivi

*Il numero “50” si riferisce alle ore (impiegate tra attività di studio individuale e incontri in presenza e a distanza) necessarie per l’acquisizione delle competenze della certificazione.

Testo Bando Scuole Epict LIM Bronze 50 settembre 2013

Domanda_iscrizione_corso_lim_bronze_settembre_2013_scuole

Filosofiagrado 2013 / 24 agosto-15 settembre


Filosofia Grado 2013“La figura del padre è tornata sulla scena del dibattito culturale. Se ne parla per dichiarare il suo declino, oppure la sua scomparsa, perfino la sua evaporazione. Riportata al centro dei discorsi attuali sulla nostra condizione storica e culturale, di questa figura si parla nel tono di una perdita che parrebbe irrevocabile. Inoltre, quando diciamo padre, non possiamo non evocare – assieme a lui – tutta una serie di figure che ne rappresentano altrettante declinazioni: il maestro (“buono” o “cattivo” che sia), la guida, l’insegnante, il leader ecc., ovvero tutte quelle figure dell’autorità che, in misura diversa, incarnano un’idea di padronanza di sé come modello di vita da riconoscere, rispettare e desiderare. Tra i tanti segni della nostra epoca di nichilismo compiuto, l’eclisse di questa figura è forse quello più spaesante. Ma, se di eclisse si tratta, sarebbe consolatorio pensare che ciò che occulta il sole paterno lo faccia solo per un breve lasso di tempo. Il tempo dell’eclisse sarebbe allora il tempo dell’attesa del ritorno del padre a un presunto antico fulgore.
La nostra ipotesi è che, invece, l’eclisse sia irreversibile ed essenzialmente legata alle trasformazioni della cultura occidentale, eco della nietzschiana “morte di Dio” di cui cominciamo a intendere l’ampiezza e la portata. Così, nel tempo di un’attesa che non potrà che rimanere delusa, si elabora il lutto per la perdita e si assiste, con un certo senso di rassegnazione, al proliferare di figure sostitutive a quella paterna, varianti talvolta oscene, talaltra patetiche che, con la loro semplice apparizione, vorrebbero dare senso a un diffuso sentimento di nostalgia per l’autorità paterna. Da un lato queste figure sostitutive placano la nostra sensazione di vuoto, dall’altro occupano abusivamente il posto simbolico del padre: leader perversi, manager irresponsabili, maestri incompetenti, padri assenti, autorità inadempienti ecc. popolano così il nostro immaginario sociale e la nostra esperienza quotidiana, diventando cattivi modelli per una generazione di figli che, ora con ottime ragioni, dichiarano la loro estraneità a un mondo in crisi.
Per l’edizione 2013 Filosofiagrado ha convocato filosofi, teologi, psicanalisti, insegnanti per provare a riconoscere i termini della questione, per costruire un discorso minimo che ci permetta di raccontare l’eclisse e la nostalgia del padre, per comprendere qual è la posta in gioco etica e politica di questo ulteriore, decisivo, aspetto della crisi che stiamo attraversando. Alle conferenze, alle tavole rotonde, alle presentazioni di libri, al laboratorio di filosofia e di cinema, si aggiungerò la novità di quest’anno: una Summer School dedicata interamente allo studio della figura simbolica del padre e all’analisi dell’istituzione familiare. Filosofiagrado diventa così, da occasione di divulgazione filosofica, un laboratorio aperto per la costruzione di un sapere critico sempre più necessario”.

filosofiagrado.it

Il programma della manifestazione.

Incontri con la lirica – L’ultimo Verdi


verdi-a-coloriTutti i martedì di agosto in sala conferenze “Teresina Degan” – ore 15.00
Introduzione e proiezione dvd a cura di Roberto Cozzarin

In occasione del bicentenario della nascita del genio del melodramma, verrà presentato il Verdi “maturo”. Le opere che hanno segnato la seconda metà dell’800 e che hanno fatto la storia della musica e della cultura italiana.

Martedì 6 agosto
Incontri con la lirica – L’ultimo Verdi
Un ballo in maschera

Martedì 13 agosto
Incontri con la lirica – L’ultimo Verdi
Macbeth 

Martedì 20 agosto
Incontri con la lirica – L’ultimo Verdi
La forza del destino

Martedì 27 agosto
Incontri con la lirica – L’ultimo Verdi
Aida

 

Distanze – Itinerari teatrali nella letteratura di viaggio


teatrodellasabbiaSpettacoli a cura del Teatro della Sabbia
Con Caterina Comingio, Maurizio Perrotta, Vincenzo Muriano
Regia di Vincenzo Muriano

Lunedì 5 agosto – primo itinerario: il Settecento

Lunedì 12 agosto – secondo itinerario: L’Ottocento

Lunedì 19 agosto – terzo itinerario: il Novecento

Chiostro della Biblioteca – ore 21.00

Viaggiando ci s’accorge che le differenze si perdono: ogni città va somigliando a tutte le città, i luoghi si scambiano forma ordine distanze, un pulviscolo informe invade i continenti.
Italo Calvino Le città invisibili

Distanze – itinerari teatrali nella letteratura di viaggio è il nuovo progetto ideato dal Teatro della Sabbia realizzato in collaborazione con la Biblioteca Civica.
Un percorso che intende evocare scenicamente le molteplici suggestioni che affiorano dal viaggio, attraversando epoche e generi letterari di diversa natura, siano essi romanzi, lettere, diari o appunti, testimonianze comunque vive di itinerari oltre le mappe, contenute entro l’immaginaria cornice di tre secoli che tracciano l’identità del moderno viaggiatore.
Settecento, Ottocento e Novecento come sentieri lungo i quali si muovono vicende reali o immaginarie, tracce appunto di percorsi intrapresi con l’intento principale di fissare l’emozione mossa dallo sguardo.
Il viaggio teatrale, che si dividerà in tre serate, corrisponderà a tre itinerari con rispettive tappe relative ai testi scelti in forma di frammento.
Continua a leggere

Nur, appunti afghani. Performing reportage di e con Monika Bulaj


 Venerdì 26 luglio, ore 21, Convento di san Francesco, Pordenone

Monika Bulaj“Nur, appunti afghani” reportage fotografico di Monika Bulaj, dopo il libro e la mostra fotografica (allestita a Roma, Trieste e Venezia) diventa uno spettacolo, dove immagini, racconti, film e suoni si mescolano, coinvolgendo mente, cuore, udito e vista per un’immersione magica e totale nella quotidianità di vite e anime incastonate in quel paese di cui tutti guardano sempre la superficie, che la fotografa ha voluto conoscere intimamente, per poi condividerlo con gli altri. Con il supporto della regista Daria Anfelli, Nur diventa “performing reportage” in un’anteprima nazionale accolta come perla preziosa dall’Estate in Città del Comune di Pordenone, venerdì 26 luglio alle 21 nel Convento di san Francesco ad ingresso libero. Le immagini evocheranno storie e le storie rimanderanno allo sguardo, agli sguardi, agli incontri, alla luce, al paesaggio nel quale la Leica di Monika Bulaj, come un occhio magico, si allarga e lascia passare le emozioni e i dettagli di un mondo che non smette di sorprendere per la ricchezza e l’altezza vertiginosa delle sue contraddizioni. Le parole del racconto fluiranno insieme alle fotografie, intersecandosi  e sovrapponendosi, le figure nelle fotografie si offriranno all’incontro, si lasceranno toccare, mentre Bulaj intesserà una tela che avvilupperà lo spettatore nell’abbraccio dell’Asia, dell’Afghanistan, nella sua polvere, nella luce e nella catena dei destini antichi e contemporanei della sua gente schiacciata fra bellezza e terrore. Sarà un viaggio distillato ottenuto da un lungo percorso di costruzione di immagini, musica, film, suoni e parole, reportage in azione che ci spalanca un Afghanistan molto diverso da quello che siamo abituati a conoscere dai media. Monika Bulaj, di origine polacca da diversi anni residente a Trieste, scrittrice, fotografa, documentarista, pubblica reportage sui confini delle fedi, popoli nomadi e diseredati, in Europa, Asia e Africa. Collabora con La Repubblica, Il Corriere della Sera, National Geographic, GEO. Ha esposto in molte città del mondo. Per il suo lavoro ha ricevuto il Premio Chatwin, The Aftermath Project Grant, TED Fellowship, Premio Luchetta-Hrovatin, Premio Tomizza. Armata di taccuino e di una Leica, ha affrontato un viaggio solitario nella terra degli afgani, dividendo il cibo, il sonno, la fatica, la fame, il freddo, i sussurri, il riso, la paura, spostandosi con bus, taxi, cavalli, camion, a dorso di yak. Dal confine iraniano a quello cinese sulle nevi del Wakhan. Il risultato è un lavoro magistrale di stampo antropologico: uno sguardo intenso e lontano dagli stereotipi del reportage “di consumo” che hanno caratterizzato la fotografia documentaristica realizzata in questo paese nel corso degli ultimi 10 anni. “Una terra abbacinante, dai cieli sconfinati e così inondata di sole – racconta Monika Bulaj – un paese nudo, dove un albero ha una maestà senza uguali e l’individuo non ha spazio per l’arroganza. Ma anche disperato dove la donna è schiacciata dal tribalismo, dove si rischia la vita solamente andando a scuola e dove nelle periferie i bambini si svegliano alle quatto del mattino per andare a prendere l’acqua con gli asini”.

Le iniziative di agosto della Biblioteca civica di Pordenone

Immagine


BIB_locagosto2013WEB

Dal 18 al 22 settembre torna Pordenonelegge


pordenoneleggeAnche quest’anno a pordenonelegge.it ci saranno grandi nomi della letteratura italiana e internazionale, con un programma che unisce firme consacrate a scrittori esordienti. Un gradito ritorno al festival è quello del fresco vincitore del premio Strega Walter Siti, che si presenterà in veste di critico con un libro, Il realismo è l’impossibile, che è di fatto una dichiarazione di poetica. Altra stella della letteratura italiana è Carlo Lucarelli, che dopo tanta attesa è uscito con il suo ultimo riuscitissimo thriller, dove ancora una volta la figura del serial killer si presta a raccontare l’oscurità dei nostri tempi. Il noir e le sue contaminazioni fra cultura pop, musica e fiction televisive saranno al centro del dialogo fra Tito Faraci e Luca CroviSusanna Tamaro ci parlerà invece del suo ultimo romanzo, forse il più intimo e coraggioso: la storia di una bambina che diventa adulta e insieme la storia della scoperta della terribile bellezza del mondo. Voce femminile di primissimo piano è anche quella di Lidia Ravera, che ci racconterà una storia struggente e divertente, in cui l’età avanzata dei protagonisti diventa l’occasione per un rinnovato inno alla vita. Una grande signora della letteratura italiana, Sveva Casati Modignani, straordinaria affabulatrice d’amore e sentimenti, presenterà a pordenonelegge il suo ultimo romanzo, ambientato tra Milano e Torre del Greco nel mondo affascinante e poco conosciuto dei corallari. Anche Rossana Vesnaver, in dialogo con Maria Grazia Capulli, entrerà nel vivo della vita delle donne con un romanzo che vede protagonista una quarantenne: dopo anni di delusioni decide di ricominciare tutto da capo alla ricerca dell’amore vero. Ancora tutto al femminile sarà il dialogo fra Kareen De Martin Pinter e Rosella Postorino, autrici di due romanzi che scandagliano i temi della crudeltà e dell’esclusione, dove piccoli universi concentrazionari creano le premesse di una sofferta educazione sentimentale. Altro dialogo di grande interesse sarà quello fra Guido Conti e Matteo Righetto: la natura tra mito e cultura, tra avventura e affabulazione sarà lo sfondo di storie dai tratti forti che affondano nelle radici antropologiche dell’uomo. Una natura spietata e al contempo saggia sarà il filo rosso dell’incontro con Mauro Corona: arrivato a una età in cui è giusto fare i conti col passato e regalare la propria esperienza ai più giovani. Siamo ancora nella natura con Antonio Moresco, che con La Lucina mette in scena un dialogo continuo con gli esseri che popolano i boschi, e riflette sulla solitudine e il dolore dell’esistenza, ma anche su ciò che lega uomini e animali, vivi e morti. Il poeta Pierluigi Cappello, accompagnato da Giuseppe Battiston Stas Gawronski, presenterà a pordenonelegge la sua prima prova di narratore: racconti che sono il distillato di una vita di dolore e felicità, con la forza epica di chi fa proprio il destino collettivo. Il dolore, interiore ma soprattutto fisico, e la solitudine che spesso ne consegue, saranno il tema del dialogo fra Mariapia Veladiano e Marco Venturino, moderati da Carlo Gargiulo, e dell’incontro con Pierluigi Battista, autore di un romanzo che ci spinge ad affrontare un nodo cruciale della contemporaneità: la tensione tra desiderio e pensiero della fine, tra narcisismo e accettazione del limite. Estremamente legato alla vita cosmopolita di oggi è anche il romanzo di Claudia Durastanti, storia di un amore sullo sfondo di un confronto tra generazioni in cui le responsabilità di traumi e dolori emergono solo in un cortocircuito sociale, culturale e affettivo. Un viaggio nella contemporaneità più pressante è anche quello che proporrà Antonio Pascale, con un racconto semiserio, irresistibile e provocatorio della vita nei nostri tempi. Una storia famigliare è al centro dell’ultimo romanzo di Romana Petri: figli dello stesso padre, ma di due donne diverse, Germano ed Emilio si rivedono dopo un lungo silenzio, accomunati unicamente dall’amore insoddisfatto per il padre Giovanni. L’autrice presenterà il suo libro al festival insieme a Monica Guerritore. Il mondo degli scacchi, invece, sarà il tema dell’incontro con Mauro Covacich autore che, attraverso la metafora del gioco, cerca esplorare il funzionamento del corpo e della mente per dimostrare, sulla scorta dell’insegnamento delle neuroscienze, quanto essi siano indissolubilmente legati. Alessandro Cinquegrani e Tullio Avoledoparleranno invece del Nordest letterario: una maxi regione che ha da sempre affascinato gli scrittori e che ancora oggi è musa di grandi narrazioni. Mentre due autori di fumetti, Igort e Giorgio Carpinteri, si soffermeranno sulle relazioni fra graphic novel, storia e letteratura. L’avventura fantastica del quotidiano, vissuta da un bambino intrepido e solitario, verrà raccontata da Adriàn Bravi. La Seconda Guerra Mondiale come argomento di approfondimento storico ma anche come riserva di grandi narrazioni e mitologie contemporanee sarà raccontata da una scrittrice, Ben Pastor, e uno storico, Gianluca BarneschiUgo Gregoretti e Giuseppe Furno dialogheranno intorno alla storia di Venezia, raccontata nell’ultimo romanzo di Furno con grazia epica e travolgente afflato narrativo. Grande spazio verrà dato a pordenonelegge al genere fantasy con due incontri che sveleranno al pubblico il dietro le quinte della costruzione di un romanzo di genere: il primo dialogo sarà con l’acclamata autrice Licia Troisi e Francesco Gungui, autore del recentissimo Inferno; e il secondo vedrà come protagonisti le autrici Lorenza Stroppa e Flavia Pecorari, la blogger Sara Menichetti, e la junior editor Francesca Guido.

Anche la critica letteraria sarà protagonista del festival, perché non può esistere letteratura senza un serrato ragionamento sulle sue condizioni materiali di esistenza, e senza un legame a una tradizione e a una estetica condivisibile. Pierpaolo Antonello, in dialogo con Stefano Moriggi, si interrogherà sullo stato delle “due culture” nella storia della letteratura italiana: un confronto con strategie di accettazione non sempre scontate. Enza Del Tedesco metterà in frizione Romanzo e Nazione, mostrando come il romanzo italiano si sia sempre scontrato con il tentativo di raccontare una nazione che non c’è. Roberto Cresti invece farà il punto sulle avanguardie italiane del Novecento soffermandosi in particolar modo sul futurismo. Mentre Alberto Camerotto ci porterà a fare un viaggio nella satira a partire dai classici con un scelta di letture avvincenti. Carlo Tolazzi e Maurizio Gnerre, sullo sfondo dell’allarme Unesco che prevede la morte di metà delle lingue minoritarie entro la fine del secolo, parleranno della necessita delle traduzioni anche nelle lingue delle piccole patrie.

Continua a leggere